Google e la censura in Cina
Google comunica sul blog ufficiale che in futuro l'approccio verso il mercato cinese sarà radicalmente modificato, eliminando la censura imposta dal regime.
Google prende quindi una posizione molto netta, dopo essere scesa a patti per anni con il governo cinese censurando i risultati delle ricerche. A mio avviso vi sono buone possibilità che in futuro il sito di BigG sia più accessibile dal paese asiatico.
Installare Google Chrome OS su VMWare (Fusion)
Se vuoi provare il nuovo sistema operativo di Google ecco un'immagine disco già pronta per VMWare e VMWare Fusion.
Non dovrete quindi preoccuparvi di compilare Google Chrome OS, ma vi basterà creare una nuova macchina virtuale specificando che intendete utilizzare un disco virtuale già esistente.
Potete scaricare il file da questa pagina, dopo esservi registrati al sito ed aver effettuato il login.
L’interfaccia grafica di Chrome OS: anteprima in un video
Sul canale YouTube di Google Chrome viene mostrato un concept dell'interfaccia grafica del futuro Google Chrome OS.
Ad un primo sguardo sembra di essere di fronte ad una specie di Google Chrome a tutto schermo. Questo risulta in linea con quanto detto alla presentazione di alcuni giorni fa, nella quale si è ribadita la posizione centrale del browser all'interno del sistema operativo. Nel corso del video, vengono comunque mostrate alcune feature interessanti come ad esempio la possibilità di avere desktop multipli.
Ricoridiamo in ogni caso che il video mostra solamente un concept della UI (User Interface); è lecito quindi attendersi numerosi cambiamenti nella versione finale che arriverà nel corso del 2010.
Google Chromium OS: disponibile il codice sorgente
Google anticipa i tempi e rilascia il codice sorgente di Chromium OS: il sistema operativo destinato, secondo alcuni, a scatenare una vera e propria rivoluzione.
L'intero sistema operativo sarà basato sul browser web, tramite il quale sarà possibile accedere alle web application che rimpiazzeranno il software installato localmente su pc.
Se volete collaborare al progetto, trovate il codice sorgente a partire da questa pagina.
Ricevuto l’invito per Google Wave: ecco le prime impressioni
Appena ho ricevuto l'email contenente l'invito alla preview di Google Wave (di cui avevo già parlato qualche post fa) mi sono catapultato nel sito del nuovo servizio di BigG: ecco le mie impressioni.

Una volta entrato, la prima impressione che ho avuto è stata quella di essere dannatamente solo all'interno di un servizio pensato fondamentalmente per comunicare con altri. Senza scoraggiarmi ho invitato alcuni miei amici e ho iniziato a scambiare alcuni messaggi.
Vi elenco brevemente le cose che mi hanno maggiormente colpito:
- Il flusso dei messaggi non è strettamente sequenziale: le risposte possono essere aggiunte anche a messaggi interemedi diramando quindi la conversazione in più sottoconversazioni.
- Ogni messaggio, indipendentemente dall'autore, può essere modificato da qualunque altra persona facente parte della Wave.
- Se più persone partecipano contemporaneamente alla stessa Wave il testo digitato da uno viene visto in tempo reale anche da tutti gli altri. Osservando le chiamate Ajax con Firebug si nota un certo traffico.
- È possibile inserire nella conversazione delle estensioni prodotte da sviluppatori esterni attraverso le Google Wave API.
- Internet Explorer non è supportato: per accedere al sito si possono utilizzare Firefox, Safari o Chrome.
- Google Wave è in fase preview: molte funzioni sono ancora disabilitate e non è possibile, ad esempio, effettuare l'upload di file all'interno delle Wave.
Qualcun'altro di voi ha ricevuto l'invito per Google Wave? Quali sono le vostre impressioni?
Google Code: repository SVN gratiuito
I servizi offerti da Google sono innumerevoli e di altissima qualità.
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Oggi volevo segnalare a coloro che ancora non lo conoscessero un servizio estremamente utile a sviluppatori e programmatori: Google Code. Il sito ospita molti progettti opensource e permette a chiunque di creare un repository SVN in modo semplice e gratuito.
È possibile creare un nuovo progetto a partire da questa pagina. Successivamente potrete invitare i vostri amici per consentire l'accesso al repository.
[Flash] Recensione Acer AOD250: primo netbook con Android
Questo netbook Acer AOD 250 rappresenta solo l'inizio, ma vi è un buon potenziale. Per ottimizzare e stabilizzare Android su queste macchine si dovranno sicuramente aspettare le future versioni di Android (Donut, Lightning, flan ...) .
[...] Entro 6 a 12 mesi avremo finalmente un sistema in grado di sostituire una distribuzione Linux o Windows su un netbook.

Ma tra un anno non dovrebbe uscire anche Chrome OS? Nutro qualche dubbio riguardo ad Android impiegato su questa categoria di dispositivi.
Via FrAndroid, SoloGadget.
Google ti manda al cinema
Inserendo semplicemente il proprio CAP, grazie a questo servizio di Google, è possibile vedere tutte le proiezioni delle sale cinematografiche limitrofe.
GMail attiva il supporto IMAP
GMail ha attivato il supporto IMAP...e quindi? Probabilmente questa notizia lascia indifferenti coloro (me compreso) che non conoscono le migliorie introdotte da questo protocollo. Così mi sono documentato e, su wikipedia, ho trovato qualche notizia utile.
L'IMAP (Internet Message Access Protocol oppure Interactive Mail Access Protocol) è un protocollo di comunicazione per la ricezione di e-mail.
Il protocollo è stato inventato da Mark Crispin nel 1986 [1] come alternativa più moderna all'utilizzatissimo POP. Entrambi permettono ad un client di accedere, leggere e cancellare le e-mail da un server, ma con alcune differenze. Ecco un elenco delle caratteristiche dell'IMAP ma non del POP:
- Accesso alla posta sia online che off-line
- Mentre si utilizza il POP3, il client si connette per scaricare i nuovi messaggi e poi si disconnette. Con l'IMAP il client rimane connesso e risponde alle richieste che l'utente fa attraverso l'interfaccia; questo permette di risparmiare tempo se ci sono messaggi di grandi dimensioni.
- Più utenti possono utilizzare la stessa casella di posta
- Il protocollo POP assume che un solo client (utente) è connesso ad una determinata mailbox (casella di posta), quella che gli è stata assegnata. Al contrario l'IMAP4 permette connessioni simultanee alla stessa mailbox, fornendo meccanismi per controllare i cambiamenti apportati da ogni utente.
- Supporto per attributi dei messaggi tenuti dal server.
- Attraverso l'uso di attributi, tenuti sul server, definiti nel protocollo IMAP4, ogni singolo client può tenere traccia di ogni messaggio, per esempio per sapere se è già stato letto o se ha avuto una risposta.
- Possibilità di fare ricerche sul server
- L'IMAP4 permette al client di chiedere al server quali messaggi soddisfano un certo criterio, per fare, per esempio, delle ricerche sui messaggi senza doverli scaricare tutti.
- Supporto di un meccanismo per la definizione di estensioni
- Nelle specifiche dell'IMAP è descritto come un server può far sapere agli utenti se ha delle funzionalità extra. Molte estensioni dell'IMAP sono molto diffuse.
L'IMAP è principalmente utilizzato nelle grandi network come università o aziende, dove un utente cambia postazione spesso: con il POP3, sarebbe necessario scaricare i messaggi ogni volta che si cambia pc, mentre con l'IMAP si possono scaricare solo i nuovi messaggi o accedere ad un messaggio specifico senza dover scaricare gli altri.
A questo punto non posso che essere contento della nuova funzione inserita nella mia casella email! 



